-RECIOTO DELLA VALPOLICELLA CLASSICO DOP “AMANDORLATO” 2021:
È considerato il “padre” dell’Amarone. Era infatti particolarmente apprezzato da coloro che non gradivano il Recioto tradizionale, definito troppo amabile. Perciò la fermentazione veniva prolungata, andando a dimezzare la percentuale di zuccheri presenti nel vino, che risultava più alcolico e meno dolce. Proprio da questo contenuto di zuccheri minore rispetto alla tradizione deriva l’espressione “amandorlato”, perché il prodotto presenta note più austere e un sentore di mandorla.
Vino dal colore granato intenso e fitto, dai profumi puliti e complessi di frutti di bosco e confetto, ciliegie, amarene sotto spirito, spezie, vaniglia, cioccolato e ancora cannella e liquirizia. Se degustato giovane si può scorgere un aroma di viola, giaggiolo e fiori selvatici.
Esalta particolarmente piatti a base di selvaggina dal gusto deciso, come il cinghiale e il cervo, di piccione e formaggi stravecchi e piccanti. Ottimo anche come compagno da fine pasto.
-RECIOTO DELLA VALPOLICELLA CLASSICO DOP “RECIOTO DI CORTEFORTE” 2019:
In gennaio viene pigiata la metà delle “recie” appassite e la fermentazione, spesso innescata riscaldando leggermente parte del mosto date le basse temperature, prosegue lentamente a 10-15°C. A marzo invece si pigia l’uva rimasta, dall’altissimo grado zuccherino, ed il mosto che ne risulta viene aggiunto a quello già in fermentazione. Quest’ultima viene fermata al raggiungimento di un grado alcolico del 12-13% col vino che conserva ancora il 10-12% del residuo zuccherino.
Un prodotto sicuramente longevo, che è possibile degustare anche a 15 anni o più dalla vendemmia. Le percezioni a livello olfattivo sono molto simili a quelle della versione “amandorlato”, con un corpo dolce, delicato e morbido che dona una sensazione vellutata al palato.
Da servire leggermente fresco e abbinato ad un Pandoro di Verona, un panettone, crostate e pasta frolla, accattivante anche da solo ma si abbina armoniosamente al cioccolato.


