Il mondo del vino non è sempre stata una passione per me, quanto più un argomento che suscitava la mia curiosità, che mi stimolava ad informarmi a riguardo, leggendo qualche informazione qua e là. Ma già dopo l’apertura della nostra Cantina l’approccio ha cominciato a mutare, fino a quando, un anno e mezzo fa, su suggerimento di mio Padre, ho cominciato il mio percorso di studi presso l’Associazione Italiana Sommelier, una delle poche, nonchè la miglior associazione di formazione per questo titolo professionale. Contrariamente a quanto si pensa e anch’io credevo, la strada verso il diploma non parte direttamente dal vino in sè, quanto invece da molto più a monte: ambiente pedoclimatico (il clima, i terreni e gli interventi umani nella vigna), la vite e i suoi molteplici sistemi di allevamento, la vendemmia e tutto il resto delle pratiche che portano alla nascita del prodotto finale (pigiature, fermentazioni, maturazioni e affinamenti).
Considerando la complessità del tema, ma soprattutto apprezzando l’immane lavoro che i Maestri Vignaioli compiono, si arriva a comprendere che il Vino non è solo una bottiglia riempita con del mosto fermentato, ma molto, molto di più: un insieme di emozioni, delusioni, ripetuti tentativi e sudore, il tutto volto a trasmettere dei sentimenti al consumatore, lavorando con etica e precisione meticolosa. E’ proprio questo che ha trasformato il mio interesse in Passione.
18 mesi che sono parsi un’eternità, tra lezioni da frequentare, studio assiduo e pratica continua. Se consideriamo anche il lavoro da sostenere nella nostra Cantina e l’ampiezza del programma AIS (dalle basi enologiche al vino in Italia, nel mondo, alle tecniche di abbinamento e ancora alla tecnica di degustazione) possiamo certamente dire che la strada non è stata in discesa, anzi! Ma con un minimo di organizzazione e qualche sacrificio i risultati arrivano sempre, e il 7 Gennaio 2025 mi sono qualificato finalmente, passando degli esami lunghi e complessi, come Sommelier Professionista. Un traguardo importante e sudato, ma che è solo il punto di partenza di un nuovo percorso, una patente di guida consegnata ad un 20enne… la strada per diventare un pilota provetto è solo all’inizio! Brindo con grande Orgoglio a me stesso, ma soprattutto a mio padre Umberto e mia sorella Ludovica, che affonteranno gli stessi esami a maggio 2025, augurandogli fiduciosamente che, come me, possano godere delle stesse soddisfazioni 🙂
Alessandro Cocco